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Alberto Fortis: «Quando fumai una canna con McCartney. Lucio Corsi mi apriva i concerti quando era sconosciuto»

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di Barbara Visentin

Il cantautore si racconta in vista dell’incontro con i fan a Diano Marina: da Abbey Road agli incontri con Bob Dylan («Un clown in senso bello») e Tina Turner

Si definisce «un libero battitore che non le ha mai mandate a dire», ha collezionato aneddoti memorabili, ma non perde la voglia di mettersi in gioco, con un nuovo album in arrivo, «Sentimental City», accompagnato da tanti concerti e da un libro. A 71 anni Alberto Fortis è una miniera di racconti che condividerà col pubblico anche il 31 luglio alla rassegna «Incontri ravvicinati con la musica» di Stefano Senardi, a Diano Marina (Imperia) «di cui sono cittadino onorario», precisa il cantautore di «Milano e Vincenzo».

Prima del percorso artistico, Fortis era studente di medicina: «Inaspettatamente il primo album ha avuto un grande successo e scherzando dico meno male per i miei potenziali pazienti, anche se probabilmente avrei scelto come indirizzo la psichiatria perché mi interessa molto la mente».

La musica l’ha portato lontano, a partire da Abbey Road dove è avvenuto un mitologico incontro con Paul McCartney: «Tutti andavano in mensa insieme ad Abbey Road, era una situazione privilegiata e famigliare. Sono

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