
di Matteo Curreri
L’assessore alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino: «L’obiettivo comune è far ripartire al più presto un’opera strategica»
Il prolungamento della Metro 1 fino a Cascine Vica è a un passo dal traguardo. Eppure i lavori sono fermi. Con oltre il 75% dell’opera già scavata e realizzata sotto terra, tutto tace. Oggi la partita politica e amministrativa non riguarda più soltanto la cifra mancante — quei 70 milioni di euro diventati ormai un macigno costante nel dibattito torinese —, ma la gestione concreta dell’attesa. Cosa si può fare mentre si cercano le risorse necessarie per far ripartire i treni?
Una prima risposta prova a darla la Regione Piemonte, che venerdì 24 luglio ha convocato un tavolo istituzionale con tutti gli attori della partita: i tecnici del ministero delle Infrastrutture, l’amministratore delegato di Infra.To Bernardino Chiaia, l’assessora torinese Chiara Foglietta e i sindaci di Collegno e Rivoli, Matteo Cavallone e Alessandro Errigo. «L’obiettivo comune è far ripartire al più presto un’opera strategica per l’intera area metropolitana torinese – premette l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino —. La Regione è pronta a fare la propria parte e insieme al presidente Cirio porteremo all’attenzione del Governo, in accordo




