di Isidoro Trovato
I dati della Fondazione Consulenti del lavoro per aiutare i neolaureati nella scelta della facoltà. Le esigenze del mercato e i settori più attrattivi. tra conferme (Stem) e qualche sorpresa (umanistica)
Terminati gli esami di maturità arriva il momento della prima grande scelta. Università, Its Academy, percorsi professionalizzanti, professioni ordinistiche, discipline umanistiche o scientifiche: non esiste una risposta uguale per tutti. Esiste però un criterio valido per tutti: partire dai propri talenti senza perdere di vista il mercato del lavoro.
I dati più recenti confermano che studiare continua a rappresentare uno dei migliori investimenti possibili. A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso medio di occupazione dei laureati italiani è pari al 78,6%, mentre a cinque anni supera stabilmente il 90% in numerosi percorsi formativi. Dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro una bussola sulle scelte post diploma.
Le lauree STEM: il regno delle professioni più richieste
Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica continuano a rappresentare l’area con la maggiore richiesta da parte delle imprese. Secondo l’ultima indagine Almalaurea sui laureati del 2024, ad un anno dalla laurea magistrale, l’88,4% ha un lavoro con una retribuzione media mensile netta di 1.624 euro.
Il tasso di




