
Con il recepimento della direttiva europea Red III cambiano le regole per chi costruisce o ristruttura un immobile: ecco quali interventi sono interessati, le percentuali da rispettare, gli impianti ammessi, le deroghe e cosa succede se non ci si adegua
C’è una voce in più nella lista delle cose da fare per chi ha in programma di ristrutturare casa d’ora in poi. Dal 3 agosto 2026 cambiano infatti le regole sull’uso delle energie rinnovabili negli edifici, per effetto del provvedimento con cui l’Italia ha recepito la direttiva europea Red III. Da questa data l’obbligo di installare impianti alimentati da fonti rinnovabili non riguarderà più soltanto chi costruisce un edificio da zero, ma anche chi ristruttura, in alcuni casi.
Cosa cambia dal 3 agosto per chi ristruttura casa
Il principio alla base della direttiva europea è semplice: gli edifici non devono più essere soltanto luoghi che consumano energia per riscaldarsi, rinfrescarsi o produrre acqua calda, ma devono contribuire essi stessi a produrne una quota da fonti pulite. In pratica a partire dal 3 agosto 2026 chi presenta un progetto di nuova costruzione o di ristrutturazione rilevante dovrà dimostrare, attraverso la relazione tecnica prevista dalla legge di poter coprire una determinata




