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Autonomia differenziata, Leccese guida il fronte dei sindaci pugliesi contro la riforma: «Incompatibile con la Costituzione»

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di Mary Tota

Petizione a governo e Parlamento firmata da Vito Leccese e altri 130 amministratori locali, che sostengono le ragioni del governatore Antonio Decaro. La Cgil invita gli iscritti alla mobilitazione

 «È in gioco la tenuta della nostra Repubblica come comunità di diritti uguali, ovunque si viva»: il sindaco di Bari, Vito Leccese, insieme ad un folto gruppo di amministratori locali pugliesi, raccoglie e rilancia l’appello alla mobilitazione, lanciato da Antonio Decaro, per fermare l’autonomia differenziata.

Il primo cittadino del capoluogo, alla guida di un fronte di 130 tra sindaci e amministratori locali, ha stilato un documento con il quale si chiede a governo e Parlamento di fermare l’iter della riforma. 

Il documento di sindaci, assessori e consiglieri comunali

L’appello, sottoscritto da sindaci, assessori e consiglieri comunali, accoglie «con favore la volontà del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro di presentare ricorso presso la Corte costituzionale» e chiede l’immediata sospensione del procedimento che dovrebbe portare alla trasformazione delle pre-intese (passate al Senato e poi alla Camera) in disegni di legge.

Per gli amministratori locali, la riforma sta procedendo «in una direzione incompatibile con la nostra Costituzione e con quanto stabilito dalla Corte costituzionale», perché trasferisce

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