«Il costo del pasto non sarà l’elemento decisivo della valutazione». Con queste parole il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sintetizzato la svolta del nuovo appalto per la ristorazione scolastica della Capitale: una gara da 615 milioni di euro in cui la qualità degli alimenti, la sostenibilità e la tutela del lavoro diventano più importanti del semplice risparmio economico. Un impianto che ha già trovato soddisfazione tra le associazioni del settore come Anir Confidustria. L’appalto riguarda oltre 23,6 milioni di pasti all’anno distribuiti in più di 800 scuole dei 15 Municipi.
Un momento della presentazione del nuovo bando per le mense scolastiche di Roma
«La gara d’appalto per il servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale è un intervento molto importante che, per dimensioni e valore economico, ma soprattutto per il suo impatto sul benessere e sulla salute dei cittadini, merita di essere raccontato e spiegato. Contiene infatti significative novità di cui siamo molto orgogliosi», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri durante la presentazione del bando. L’amministrazione ha scelto di impostare la gara privilegiando la qualità tecnica dell’offerta rispetto all’aspetto economico. «È una gara orientata alla qualità: il



