
di Marika Giovannini
Il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei laghi di Serraia e Piazze: «I prelievi eccessivi sono stati evidenziati anche dalla commissione tecnica e, nonostante questo, la concessione è stata prorogata di dieci anni»
La commissione speciale d’inchiesta su Hydro Dolomiti Energia passa la parola ai territori: dopo aver ricostruito la storia della società, ieri (20 luglio) l’organismo presieduto da Andrea de Bertolini (Pd) ha avviato infatti le audizioni delle realtà di valle interessate dall’utilizzo idroelettrico dell’acqua.
Ricevendo, dai primi due soggetti ascoltati, un quadro non privo di criticità.
Sotto la lente, in primo luogo, la situazione del torrente Noce, illustrata da Alessandro Fantelli, fondatore di Ursus Adventures e vicepresidente dell’Apt val di Sole. «Noi vogliamo un fiume vivo» ha esordito Fantelli, che ha messo in evidenza i problemi legati alla gestione dei flussi d’acqua, che incidono direttamente sulla sicurezza di chi pratica rafting, canoa e kayak. Un nodo non di poco conto: secondo Fantelli, infatti, la convivenza tra attività sportive, opere di presa, condotte e centrali idroelettriche espone turisti e operatori a situazioni di rischio. «Ma finora il confronto con Dolomiti Energia non ha prodotto risultati concreti» ha sottolineato il fondatore di Ursus




