Home / Economia / Mps-Banco Bpm, la corsa alla fusione e l’alternativa a Intesa: cosa succede ora (e il nodo dei tempi)

Mps-Banco Bpm, la corsa alla fusione e l’alternativa a Intesa: cosa succede ora (e il nodo dei tempi)

di Redazione Economia

L’alternativa all’offerta di Intesa Sanpaolo è emersa nelle ultime settimane e porta la firma di Banco Bpm. L’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha proposto una fusione alla pari, che manterrebbe intatto il perimetro di Mps

Solo due settimane. È questo il tempo che resta al numero uno di Mps, Luigi Lovaglio, per costruire un’alternativa all’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena. Il cda di Rocca Salimbeni ha già bocciato la proposta della banca guidata da Carlo Messina, giudicandone insufficiente il premio,  valutato «inferiore al livello medio di premio osservato in offerte pubbliche» nel settore bancario italiano, oltre che incerta l’esecuzione. Ma il rifiuto, da solo, non basta: ora serve un piano B che regga al confronto con il cronoprogramma già definito dal colosso Intesa.

La strada di Banco Bpm

L’alternativa emersa nelle ultime settimane porta la firma di Banco Bpm. L’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha proposto una fusione alla pari, che non intaccherebbe la rete di Mps così come le attività e il marchio. Il management senese ha aperto in queste ore all’ipotesi, definendola una preferenza industriale. Non si

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: