
Ormai non passa giorno senza un nuovo numero sui possibili tagli alla forza lavoro del gruppo Volkswagen: si è passati da 50 mila a 100 mila, fino a 120 mila dipendenti a rischio, ma ora spunta una nuova cifra ancor più alta.
Il consiglio di fabbrica, in un avviso inviato ai dipendenti e raccolto dalla Reuters, ha comunicato una serie di appuntamenti con l’amministratore delegato Oliver Blume. Il manager sarà chiamato ad agosto, poco dopo la riapertura dei cancelli delle fabbriche tedesche, a intervenire a diverse assemblee e a chiarire se veramente, secondo l’organo di rappresentanza dei lavoratori, i suoi piani minacciano fino a 140 mila posti di lavoro.




