
di Simone Canettieri
È ancora aperta la caccia a chi ha tradito. Polemiche per la decisione degli addetti stampa di Fdi di filmare il voto
La paura non fa 90, ma 217. Come i voti della maggioranza — perfetti e senza cecchini — che alle 11.42 non mancano all’ultimo sì segreto della Camera alla legge elettorale (anzi ce ne sono due in più del Misto). Questa volta i franchi tiratori — puff — sono tutti scomparsi. Sciolto (per il momento) il partito trasversale delle donne di centrodestra che ha affossato l’emendamento l’altro giorno al motto «tremate, tremate le streghe son tornate». Tante onorevoli di Forza Italia sono ora sedute sui divanetti e parlano di vacanze. Dissimulazione cortese. Più in là, fischiettano anche i peones senza preferenze del Sud che temono di rivedere la cadrega con il binocolo («Non mi citi, ma io tengo il mutuo!»). Ma ce ne sono tanti anche del Nord.
In questo caos calmo, bisogna però alzare lo sguardo. Salire sulle tribune di Montecitorio riservate alla stampa per scoprire altro: i sospetti continuano, più che mai. La caccia ormai è aperta. I vertici di Fratelli d’Italia, nonostante tutto, non si fidano più degli alleati




