di Alessandro Sala
Con più di due mesi di anticipo raggiunto il quorum che permetterà alla proposta di Essere Animali e The Good Lobby di arrivare al vaglio del Parlamento. Intanto l’Ue approva la nuova «Livestock Strategy» per iniziare a liberare scrofe e galline ovaiole
Sono bastati poco più di tre mesi, a fronte dei sei concessi dalla normativa, per raccogliere le 50 mila firme certificate necessarie per sostenere la legge di iniziativa popolare contro l’allevamento degli animali in gabbia, lanciata da Essere Animali e da The Good Lobby. L’iniziativa, inserita nella campagna «Gabbie vuote», punta ad ottenere nuove regole negli allevamenti che portino alla transizione verso metodologie cage-free, che possano contribuire a ridurre le sofferenze di circa 40 milioni di animali cosiddetti da reddito che ancora oggi vengono tirati su in situazioni di forte costrizione e in spazi confinati non rispettosi del loro benessere.
La raccolta delle firme resta aperta fino al prossimo 16 settembre ed è possibile continuare a firmare (QUI la pagina del ministero della Giustizia per la raccolta delle adesioni) per dare ulteriore forza al provvedimento. Ma il traguardo già raggiunto fa ben sperare sulla possibilità che il provvedimento venga incardinato nei lavori parlamentari.




