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Il timido Leo e Lamine verso la finale Mondiale. Il fotografo: “Destino? Non ci credevo, ma…”

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Joan Monfort realizzò lo scatto del “bagnetto” per un calendario su iniziativa dell’Unicef alla fine del 2007

La coincidenza è straordinaria. L’allineamento degli astri calcistici sensazionale. Chi poteva anche solo pensare che quell’incontro casuale alla fine del 2007 tra un neonato e un calciatore ventenne potesse poi riprodursi, 19 anni dopo, in America in occasione della finale di una Coppa del Mondo? Leo Messi che fa il bagnetto a Lamine Yamal, scena di fiction creata da Joan Monfort, fotografo catalano per anni al servizio del quotidiano di Barcellona Sport. Joan è andato in pensione da pochi mesi, ma in questi giorni il suo nome è ovunque. È come se anche lui fosse stato toccato dalla magia di quella sessione fotografica organizzata dall’Unicef, al tempo sponsor (che invece di pagare veniva pagato) del Barcellona per volere del presidente Joan Laporta. “Non credevo nel destino, ma ora sì che ci credo”, dice Monfort. 

Il retroscena—  

 La foto era stata ovviamente dimenticata, sepolta insieme a migliaia di altri scatti. “Poi a un certo punto sul finire dell’Europeo del 2024, quello dell’esplosione di Lamine Yamal, è magicamente riapparsa. L’ha postata il padre del 19 della Roja su Instagram con la frase “L’inizio di

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