L’export del vino italiano archivia i primi quattro mesi del 2026 con un andamento in flessione. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati Istat diffusi oggi, tra gennaio e aprile le esportazioni hanno raggiunto 2,34 miliardi di euro, in diminuzione del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche i volumi risultano in calo, con 641 milioni di litri esportati, pari a un -3,7%. Il rallentamento interessa sia i mercati dell’Unione europea, che registrano una contrazione del 3,9%, sia quelli extra Ue, dove il calo si attesta all’8,7%, pur mostrando segnali di lieve miglioramento rispetto ai mesi precedenti.
Export vino, gli Usa rallentano ma Brasile e Cina tornano a correre
Gli Stati Uniti rallentano, Brasile e Cina confermano la crescita
Tra i principali mercati di destinazione emerge un primo segnale dagli Stati Uniti, che ad aprile tornano in territorio positivo con un incremento dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Il recupero non basta però a compensare la flessione accumulata nei primi quattro mesi dell’anno, che resta pari al -15,4%. Prosegue invece la fase negativa in Germania, dove l’export perde il 6,8%, e nel




