
di Giorgia Lodato
Il grande equivoco della taglia: pensare che le dimensioni agevolino la gestione. Non sempre è così. E il rischio è di considerarli giocattoli e non animali con i loro bisogni
Sono piccoli, vivono facilmente in appartamento, si possono portare quasi ovunque e sembrano richiedere meno spazio e meno impegno. Anche per questo i cani mini e toy sono sempre più presenti nelle famiglie e nei contesti urbani. Ma dietro la crescente diffusione delle taglie più piccole si nasconde un grosso equivoco: pensare che pochi chili di peso corrispondano a esigenze più semplici da gestire.
Un cane di piccola taglia resta un cane a tutti gli effetti, con bisogni fisici, comportamentali e relazionali che devono essere conosciuti e rispettati. Alimentazione, ambiente, stress e stile di vita incidono sul suo benessere e la crescente presenza di questi animali nelle nostre case pone nuove domande anche alla ricerca veterinaria. A spiegarlo è la dottoressa Eleonora Pinello, veterinaria e responsabile del canale veterinario di Forza10, azienda italiana del settore pet food impegnata nello studio delle esigenze emergenti di cani e gatti.
Piccolo uguale facile da gestire ?
La taglia ridotta viene spesso considerata sinonimo di praticità. I cani




