
di Serena Palumbo
Il veterinario Federico Coccìa: «Si tratta di una malformazione congenita che comporta la presenza di una o più dita in più rispetto al normale. Se avete un gatto con queste caratteristiche, fate molta attenzione alle unghie»
Toby, un gatto statunitense di appena dieci mesi, è entrato nel Guinness World Records grazie a una caratteristica insolita: le sue 28 dita. Il giovane felino, infatti, è affetto da polidattilia, «una malformazione congenita che comporta la presenza di una o più dita in più rispetto al normale sugli arti», spiega Federico Coccìa, medico veterinario e scrittore.
La storia di Toby è iniziata in un rifugio per animali, dov’è stato adottato da Delaney Henderson. La donna conosceva già questa particolare condizione genetica, vivendo con un altro gatto polidattilo, ma l’incontro con Toby l’ha comunque sorpresa. «Quando ho visto le sue zampe per la prima volta non riuscivo a credere ai miei occhi», ha raccontato Henderson ai media locali. E poi ha aggiunto: «Mi aspettavo qualche dito in più, ma non un numero così elevato. Ho capito subito che Toby era destinato a entrare nella mia vita e sono felice di avergli dato una casa».
E così, con




