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Zonin 1821 e la crisi del vino, offerta di acquisto per cinque tenute: «Avanti con fiducia»

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di Alessandro Zuin

Nel vivo l’operazione di risanamento dei conti della storica azienda vicentina: dietro all’operazione una cordata di investitori non soltanto italiani

È entrata nel vivo l’operazione di risanamento dei conti di Zonin 1821, la storica azienda vinicola di Gambellara (Vicenza) che sta affrontando un percorso di Composizione negoziata della crisi (Cnc) al Tribunale di Venezia, in seguito a una situazione di squilibrio finanziario che si è venuta a determinare dopo l’esercizio 2024. 

Quali sono le tenute in vendita

Secondo indiscrezioni finanziarie rilanciate dal Sole24Ore, il Cda di Zonin 1821 e l’esperto nominato dal Tribunale nell’ambito della procedura di Composizione hanno ricevuto nei giorni scorsi una manifestazione di interesse – non la sola, a quanto risulta -, relativa ad alcune delle principali tenute possedute dalla casa vicentina nelle zone a maggiore vocazione vinicola d’Italia. Delle numerose cantine che costituiscono gli asset di Zonin 1821, la proposta riguarderebbe, nello specifico, il Feudo Principi di Butera in Sicilia, la Masseria Altemura in Puglia, la tenuta Il Bosco nell’Oltrepò Pavese, Ca’ Bolani in Friuli Venezia Giulia e Castello del Poggio in Piemonte. Nell’offerta a quanto pare rientra anche la casa madre aziendale, cioè il quartier generale di Gambellara, sui colli

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