
di Simona Marchetti
Diventata mamma sei anni fa, la 48enne attrice ha spiegato a “Vanity Fair” di considerare la gravidanza come una vera e propria «psicanalisi in atto», che ogni giorno mette di fronte a traumi e questioni irrisolte
Un percorso che mette a dura prova, questa è la maternità per Francesca Inaudi che, dopo aver vissuto in prima persona un parto difficile e la depressione post partum, un anno e mezzo fa ha scelto di diventare doula (la figura che accompagna le donne durante la gravidanza, il parto e i primi mesi dopo la nascita di un figlio, ndr) e di entrare a far parte di un’associazione, a cui si dedica nei momenti di pausa dal lavoro («posso dare sostegno anche virtuale, a distanza»). Intervistata da “Vanity Fair” per la promozione del film “Il Mondo Oltre” di Dario Germani, la 48enne attrice non usa mezzi termini quando le viene chiesto di descrivere l’esperienza di diventare madre. «La verità è che avere un figlio ti mette di fronte a te stessa bambina, ma vale anche per gli uomini, con i tuoi traumi, tutte le questioni irrisolte – spiega Inaudi – . Ti trovi tantissime volte a un




