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Suicidio assistito, il 23 luglio l’ok alla legge dell’Emilia-Romagna: i sanitari parteciperanno «su base volontaria»

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di Francesco Rosano

L’ultimo passaggio del progetto di legge in commissione Sanità, accolti quattro emendamenti dell’opposizione (che comunque non voterà la legge): il testo nell’aula della Regione la prossima settimana

Arriverà il 23 luglio il via libera dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna alla nuova legge regionale sul suicidio medicalmente assistito. Un testo che, recependo le osservazioni che la Corte costituzionale sulla legge Toscana, punta a diventare la «legge modello» per le altre Regioni italiane. E ieri, nell’ultimo passaggio in commissione Sanità prima dell’approdo del testo all’esame dell’aula di Viale Aldo Moro, sono arrivate le ultime limature alla legge con il via libera agli emendamenti presentati dalla componente moderata dell’opposizione.

Le modifiche al progetto di legge

Le limature principali — incluse nei tre emendamenti presentati dalla consigliere di Forza Italia, Valentina Castaldini — riguardano tanto i diritti del malato terminale che chiede il suicidio medicalmente assistito, quanto i quelli del personale sanitario a cui potrebbe essere chiesto di effettuarlo. Sul primo fronte è stato specificato che la Commissione di valutazione debba effettuare una prima visita sul luogo dove si trova il paziente per comprendere meglio la condizione complessiva e, allo stesso tempo, svolga colloqui con persone eventualmente indicate dal paziente per

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