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Perché Bad Bunny è il concerto dell’estate: 157 mila fan (in due serate) a Milano fra tradizione latin, trap e polemiche per la «casita»

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di Andrea Laffranchi

L’attesa per i due show all’Ippodromo La Maura della star portoricana, protagonista dell’ultimo Super Bowl

Anche l’Italia si è accorta di Bad Bunny. Per il doppio appuntamento live della star portoricana, venerdì 17 e sabato 18 all’Ippodromo La Maura di Milano, si sono mobilitate 157 mila persone, 78 mila e 500 a data. Nessun artista di lingua spagnola era mai arrivato a questi livelli da noi. E nel mondo.

L’ultimo lavoro «Debí Tirar Más Fotos» (2025), prima opera in spagnolo a vincere il Grammy come miglior album in assoluto, è arrivato al numero 1 anche in Italia. Ma già nel 2020 «El Último Tour del Mundo» era stato il primo album interamente in spagnolo in vetta alla Billboard 200, la classifica ufficiale statunitense. Certo, la comunità latin è molto ampia negli Usa, ma passo dopo passo Bad Bunny ne ha superato i confini e tra il 2020 e il 2022 (con replica nel 2025) è stato l’artista più ascoltato su Spotify.

È arrivato lassù con un percorso diverso da quello delle superstar latin che lo hanno preceduto. Le sue canzoni sono tutte in spagnolo. Nessun compromesso con l’inglese o lo spanglish, porta

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