
di Redazione Online
Il presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli: «Credo che la politica dovrebbe riflettere. Sono dispiaciuto e frustrato»
Dare la possibilità di una reiscrizione all’Albo per i medici radiati a causa di fatti non dolosi legati alla pandemia. Lo prevede un emendamento di Fratelli d’Italia, a prima firma Alice Buonguerrieri, presentato nell’ambito dell’esame sulla legge delega di riforma delle professioni sanitarie e approvato oggi. L’emendamento introduce un nuovo articolo 42-bis al Dpr n. 221 del 1950 e prevede che il sanitario radiato dall’albo «per fatti non dolosi connessi alla pandemia» possa presentare domanda di reiscrizione.
La disposizione non prevede un reintegro automatico dei professionisti radiati, ma consente di presentare un’istanza di reiscrizione una finestra temporale definita, ovvero entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, ed è subordinata a specifiche condizioni, ovvero che sia ancora pendente il ricorso davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps). Nel caso in cui la radiazione sia conseguenza di una condanna penale, la richiesta potrà essere avanzata solo dopo riabilitazione.
La legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie potrebbe andare in aula ed essere approvato in prima lettura a Montecitorio prima




