
di Franco Stefanoni
Per il quotidiano fondato da Gramsci una lunga storia, fatta anche di chiusure e riaperture, di crisi e rinascite. Ora il nuovo interesse del Nazareno
Con l’interesse manifestato dal Partito democratico per l’acquisto del quotidiano l’Unità, oggi di proprietà di Romeo editore che ne ha sospeso le pubblicazioni (online), a riaccendersi è il destino dello storico giornale e della presenza delle testate di partito.
Fondata nel 1924 da Antonio Gramsci come organo del Pci, l’Unità ha nel tempo vissuto fasi di successo e gloria e poi di gravi difficoltà economiche, fino a uno stop nel 2000, il ritorno nel 2001, un altro stop nel 2014, un riavvio nel 2015 con una nuova società editoriale e un rilancio spinto dall’allora premier e segretario dem Matteo Renzi, un ulteriore stop nel 2017, un momentaneo riavvio nel 2018, il fallimento nel luglio 2022, il ritorno in edicola nel maggio 2023 diretto da Piero Sansonetti che ha impostato una linea editoriale molto «garantista», ritenuta da alcuni osservatori in discontinuità con l’identità storica del giornale. Alfredo Romeo aveva rilevato l’Unità nel 2022 vincendo l’asta fallimentare del Tribunale di Roma. In tre anni si erano però accumulate le perdite d’esercizio.



