
Quello che stupisce delle indiscrezioni di Les Echos (che non hanno ricevuto commenti da parte degli interessati) è semmai quanto la BYD abbia alzato l’asticella delle sue ambizioni e quanto sia stata insistente con la Losanga, una realtà più piccola di colossi del calibro di Volkswagen e della stessa Stellantis, ma con un passato di tutto rispetto: è pur sempre uno dei grandi nomi dell’industria dell’auto europea.
Il primo tentativo risalirebbe a circa due anni fa, quando il timone della Renault era saldamente nelle mani di Luca de Meo e l’azienda francese era nel pieno delle trattative con un altro costruttore cinese, Geely, per ampliare l’alleanza avviata nel 2022 con la joint venture per i motori Horse. Il colosso di Shenzhen non puntava a un accordo di collaborazione su produzione o sviluppo, ma voleva diventare azionista della società di Boulogne-Billancourt. All’epoca, però, Renault non voleva concludere alcun accordo che riguardasse l’Europa perché stava concentrando le sue attenzioni proprio su Geely: nel novembre del 2025 è stato perfezionato l’accordo per replicare in Brasile l’operazione conclusa pochi anni prima per la Corea del Sud.




