
di Alessandro Sala e Redazione Online
Dopo aver formalizzato il suo passaggio alla commissione Agricoltura e votato contro l’adozione del ddl, Brambilla ha ricevuto numerose minacce: «Non siamo di fronte a una battaglia di partito, ma di civiltà»
È ripreso oggi alla Camera, in commissione Agricoltura, l’esame della proposta di legge C2984, che ha ereditato il Ddl 1552 di riforma della legge 157 e quindi della pratica venatoria, approvato la settimana scorsa dall’Aula del Senato. Ieri è stato deciso di non applicare la procedura d’urgenza, come era stato paventato da alcuni ambienti del centrodestra alla vigilia dell’approdo a Montecitorio. Sullo sfondo ci sono i segnali indiretti arrivati dal Quirinale e dall’Unione Europea, che hanno fatto sapere di seguire con attenzione l’iter del provvedimento, per verificarne la rispondenza alle normative italiane e al diritto comunitario.
L’esame del testo ha già segnato un primo momento di forte tensione. E riguarda una voce dissonante all’interno della maggioranza di governo, quella della parlamentare Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati.
Dopo aver formalizzato il suo passaggio alla commissione Agricoltura e votato contro l’adozione come testo base della riforma della legge 157 sulla caccia approvata nei giorni scorsi dal Senato, Brambilla ha




