
di Francesco Rosano
L’assessore Giovanni Paglia: «Invece di integrare le risorse con quanto fatto sui territori hanno creato percorsi concorrenti. Dopo l’estate apriremo i cantieri nei primi 1.100 alloggi popolari da ristrutturare»
Giovanni Paglia, assessore alla Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, il Piano casa del governo Meloni è diventato legge questa settimana con il voto di fiducia del Senato. Promette all’Italia 100 mila alloggi a prezzi accessibili 10 anni. Basteranno a risolvere la crisi abitativa che colpisce anche questa regione?
«Innanzitutto la domanda è se riusciranno a farli. Stante le risorse effettivamente stanziate l’obiettivo è totalmente disallineato dalla realtà, anche perché per il momento l’unica certezza sono i 970 milioni che vengono messi per la ristrutturazione dell’edilizia residenziale pubblica e sociale. Basta fare due conti: in Emilia-Romagna tutte le stime ci dicono che per arrivare a una prima soluzione della crisi abitativa dovresti realizzare circa 10 mila alloggi a costo accessibili, come fanno a bastarne 100 mila su base nazionale? Quindi no, non basteranno. Ma il punto vero è un altro».
Quale?
«Ammesso che i 970 milioni di euro vengano messi tutti nelle rigenerazione di Erp ed Ers sfitte, loro stimano di recuperare 60 mila alloggi. Io credo che,




