La vittoria ai supplementari con Capo Verde ai sedicesimi solleva dubbi sulla reale consistenza della Seleccion, tra un centrocampo monocorde e una difesa non al top
4 luglio – 19:15 – KANSAS CITY
“Que susto”, cioè che spavento. “Que sufrimiento” e vabbé, qui è tutto chiaro. I titoli dei media argentini dopo la vittoria contro Capo Verde puntano sull’emozione, sullo scampato pericolo, sul sollievo dei quarantamila tifosi che erano presenti a Miami. Ma le analisi dei commentatori sono lucide e razionali: se giocherà ancora così, nonostante i 7 gol e gli assist da record di Messi, la Scaloneta rischia di fermarsi molto prima del previsto nel Mondiale.
aspetto mentale—
I giocatori assicurano di no. Ma la sensazione è che i Campioni abbiano sottostimato le difficoltà della partita. Capo Verde, nonostante le 11 partite di imbattibilità e i pareggi contro Spagna e Uruguay, non avrebbe rappresentato un problema per una squadra uscita pimpante dalla fase a gironi. In più, la tensione è calata perché come al solito Messi aveva incanalato la serata nella giusta direzione. Il primo errore è stato questo, dare per scontato che la qualificazione arrivasse per grazia




