
di Andrea Dalla Serra
Il testo, dopo un acceso dibattito in Consiglio provinciale, ha incassato 29 sì e 4 no, tra cui quello del vicepresidente della Giunta Marco Galateo: «Genitori devono sapere ciò che viene insegnato»
Ieri, 1 luglio, il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato la mozione sull’educazione sessuale proposta dai consiglieri del gruppo Verde Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler. Il testo, che dopo un acceso dibattito in aula ha incassato 29 sì e 4 no, tra cui quello del Vicepresidente della Giunta Marco Galateo, impegna l’esecutivo a creare i presupposti giuridici per garantire che l’educazione affettiva e sessuale, finalizzata alla prevenzione della violenza sessuale e degli abusi, sia parte integrante del programma didattico nelle scuole di ogni grado e che sia inclusa nelle linee guida per le scuole. La proposta locale è in controtendenza rispetto alla linea adottata a livello nazionale dal Governo. Dopo l’approvazione della riforma Valditara, infatti, sarà vietato affrontare temi attinenti all’ambito sessuale nelle scuole primarie e dell’infanzia, e alle scuole medie e superiori per affrontarli servirà un’autorizzazione firmata dai genitori o dagli studenti, se maggiorenni.
Il dibattito
Opinioni diametralmente opposte sono state espresse dai due assessori alla scuola, Galateo di



