
Altavilla non ha spiegato perché l’Italia sia stata ormai esclusa, ma è evidente come Spagna e Francia abbiano diversi vantaggi competitivi da mettere sul piatto per attrarre investimenti esteri. Uno è ormai noto: entrambi i Paesi possono garantire costi dell’energia sensibilmente più bassi rispetto al nostro.
A tal proposito, è utile ricordare la recente audizione in Parlamento di Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis. Il manager ha chiesto interventi sul caro energia, denunciando gli elevati costi sostenuti dal gruppo: l’anno scorso, Stellantis ha pagato l’elettricità in Italia 205 euro al MWh, contro i 90 euro della Spagna e i 100 euro della Francia.
Lo stesso problema riguarda la Germania, a sua volta alle prese con una generalizzata perdita di competitività industriale proprio a causa di strategie energetiche rivelatesi poco efficaci. E infatti Altavilla ha escluso anche la Germania dall’elenco dei candidati al nuovo impianto.




