
di Sara Gandolfi
L’allarme dell’Unicef: emergenza umanitaria per 680mila minori w
Caracas – Il dramma nel dramma. Decine di bambini, più di 500 secondo fonti indipendenti, sono rimasti orfani per colpa di quei maledetti terremoti. Alcuni si sono presentati alle porte dei centri di accoglienza o degli ospedali da soli, per ricevere cure mediche. Il governo, che ieri ha decretato sette giorni di lutto, non dà cifre, ma assicura che saranno tutti accuditi. «Sono ancora in ospedale, per essere visitati e valutati, fisicamente e psicologicamente. Poi verranno distribuiti nei centri più adatti», ci spiega una militare della Guardia Civil che in tuta mimetica sorveglia l’ingresso del Colegio Santa Lucia, nel quartiere popolare di Prado de Maria, a Caracas.
Qui accoglieranno una cinquantina di bambini, tra i 3 e i 10 anni. Appena si è diffusa la notizia, decine di volontari si sono presentati al cancello: «Psicologi, medici, dentisti, parrucchieri, pronti a venire al bisogno, con l’autorizzazione del Centro di protezione dei minori», spiega gentile Suor Daisy: «Stiamo preparando la casa per accoglierli». All’interno i lettini con le lenzuola colorate sono pronti.
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