
Inchiesta per il tentato omicidio di Vadim Ermolaev, oggi sentito il figlio, che era rimasto ferito nell’esplosione
L’inchiesta dopo il tentato omicidio di Vadim Ermolaev, a Monaco, fa nuovi passi avanti. Nella serata di mercoledì 1 luglio il Procuratore generale del Principato ha comunicato che «una persona di nazionalità straniera è stata interrogata a Monaco durante la mattinata, ed è stata fermata. Saranno necessarie ulteriori verifiche». Dunque una persona è stata trattenuta, per esser poi rilasciata nel primo pomeriggio, per l’esplosione contro l’oligarca di origine ucraina, che ha portato al ferimento anche della moglie e del figlio.
«Il minore tra i feriti è stato ascoltato questa mattina ma la persona in condizioni più gravi è ancora in pericolo di vita», hanno fatto sapere fonti ufficiali monegasche.
«È in corso l’analisi di tutti i reperti sequestrati, in particolare per quanto riguarda l’ordigno esplosivo e l’identificazione della persona che lo ha depositato sul posto», continua l’aggiornamento del Procuratore: tutti i servizi di sicurezza restano fortemente mobilitati.
1 luglio 2026 ( modifica il 1 luglio 2026 | 18:28)
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