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Leasing sociale auto: lItalia lo farà, ma la strada è lunga

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A titolo sperimentale, col test che finisce entro il 30 giugno 2030, è istituito un programma di leasing sociale auto nuove e omologate in una classe non inferiore a Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica. Quindi, non è vero che saranno solo elettriche: anche le termiche. Una bella differenza rispetto all’iniziativa francese, che premia solo le BEV. Stanziati 50 milioni di euro. 

Il leasing sociale è destinato a persone fisiche con un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 30.000 euro. Avrà durata non inferiore a 36 mesi. L’utente deve rottamare un veicolo M1 di classe fino a Euro 4 immatricolato in Italia, intestato a lui o a uno dei familiari conviventi, da almeno 12 mesi.  

In futuro, un decreto del ministro delle Imprese definirà tutto: modalità del programma, canone mensile, servizi eventualmente inclusi (manutenzione, assicurazioni con franchigie in caso di sinistri e furti, e altro).  Per gestire il tutto, il dicastero si avvarrà dell’ACI. A cui sono destinati massimo 3.660.000 euro (IVA inclusa) in quattro rate annuali (2027-2030), erogati dietro rendicontazione. 

Alla scadenza del contratto di leasing, in via preferenziale, l’auto verrà ceduta all’utente attraverso un contratto di compravendita con prezzo

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