Il mattino dopo il sofferto debutto contro Kecmanovic, Jannik al lavoro all’Aorangi Park per un’ora e mezza. Breve interruzione per abbracciare Dimitrov, che un anno fa si arrese per infortunio contro l’altoatesino
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30 giugno – 20:18 – MILANO
Sorridente, determinato, in forma. Il Jannik Sinner del giorno dopo il tribolato debutto in cinque set a Wimbledon contro Kecmanovic è rilassato e solare, senza alcun problema dopo il guaio all’unghia del piede nella sfida contro il serbo, che aveva fatto sussultare più di un cuore. Quel sangue sulla scarpa era più “scena” che altro, per fortuna, e l’allenamento mattutino all’Aorangi Park dentro il circolo lo ha ampiamente dimostrato.
l’allegro darren, gli abbracci con dimitrov—
Si inizia con delle prove, come uno slalomista tra i paletti. Movimenti avanti, indietro, laterali, orizzontali, per vedere come sta il piede o per meglio dire l’unghia. Zero fastidio, si può iniziare a palleggiare. Cinque minuti di slice, ritmo blando con uno dei colpitori del circolo, poi Darren Cahill e Simone Vagnozzi fanno alzare il ritmo. L’allenatore australiano è particolarmente allegro: fa delle flessioni, poi entra in una sorta di




