
I consumi in Cina e India crescono del 26%. Nuovi scenari e mercati di sbocco per il cibo italiano nel bilancio del consorzio Italia del Gusto
Continua a conquistare i mercati esteri, il cibo italiano, ma lo fa in uno scenario sempre più frastagliato. Crescita robusta in Europa, frenata negli Stati Uniti, nuovi protagonisti che si affacciano sulla scena. È questo il quadro emerso dalle celebrazioni per i vent’anni di Italia del Gusto, il consorzio che riunisce alcune delle principali aziende del settore, andate in scena al Chiostro del Bramante di Roma.
Cosa raccontano i protagonisti del cibo italiano
Il dato che racconta meglio la crescita del Consorzio è quello del fatturato aggregato: da 5 a 35 miliardi di euro in due decenni. Per Giovanni Rana, la forza del gruppo sta nella condivisione: «Andiamo bene perché esportiamo cibo, e il cibo italiano è adorato in tutto il mondo».
Sulla stessa linea il presidente del Consorzio, Giacomo Ponti: «In questi vent’anni, Italia del Gusto ha dimostrato che fare sistema non è soltanto una scelta organizzativa, ma una vera leva strategica per competere e crescere sui mercati internazionali». E aggiunge: «La forza del Made in Italy oggi sta nella capacità di




