di Alessia Conzonato
La misura, dall’1 luglio, riguarda articoli contenuti in pacchi dal valore inferiore a 150 euro del commercio elettronico da Paesi extra Ue
La tassa nazionale sui pacchi da Paesi terzi di valore non superiore a 150 euro è stata rinviata al primo ottobre 2026, con una proroga rispetto alla precedente data del primo luglio stabilita dal Consiglio dei ministri dello scorso 22 giugno. È stata introdotta dalla legge di bilancio 2026 per coprire i costi amministrativi delle dogane italiane per i controlli sulle spedizioni di modico valore. Il motivo della proroga riferito dall’esecutivo è la necessità di coordinamento con il quadro normativo europeo ancora in evoluzione.
Intanto, però, a partire dal primo luglio sarà ufficialmente soppressa la storica franchigia doganale e introdotto il dazio previsto dall’Unione europea di 3 euro sui mini-pacchi – ovvero contenenti articoli per un valore inferiore a 150 euro – del commercio elettronico che provengono da Paesi terzi in Unione europea. Si tratta di una misura forfettaria temporanea che resterà in vigore fino al primo luglio 2028, in attesa della piena operatività dell’Eu Customs Data Hub, la nuova piattaforma digitale unica e centralizzata dell’Ue progettata per raccogliere, analizzare e gestire tutti i




