Il tecnico ha chiesto due connazionali in ruoli chiave per i rossoneri. Il centrale del Benfica non vuole rinnovare e la mancata convocazione al Mondiale lo ha spinto a chiedersi cosa fare del proprio futuro
Giornalista
29 giugno – 01:09 – MILANO
Un tempo, gli allenatori bravi spiegavano che una squadra di calcio si giudica innanzitutto dalla sua “spina dorsale”. Il portiere è la cervicale, il centravanti l’osso sacro, mentre in mezzo la colonna è formata dal difensore centrale e dal regista. Il nuovo Milan sembra perseguire questa logica. E se tra i pali con Mike Maignan e a centrocampo con Luka Modric – ma anche Adrien Rabiot -, i rossoneri possono sentirsi al sicuro, al netto di addii che Gerry Cardinale vuole evitare, il mercato si è subito concentrato sui due vertici della”spina”. L’attaccante è già affare fatto, con il maxi investimento da 70 milioni di euro per Gonçalo Ramos. Il passo successivo è il centrale, che in accordo con Ruben Amorim gli uomini mercato di via Aldo Rossi hanno individuato in un altro portoghese “gestito” dal super agente Jorge Mendes: Antonio Silva




