
Con la fine del regime transitorio prende forma il nuovo mercato europeo delle criptovalute. In Italia salgono a cinque gli operatori autorizzati
A pochi giorni dalla fine del regime transitorio previsto dal regolamento europeo Micar (Markets in crypto-assets regulation), Cryptosmart ha ottenuto la licenza come prestatore di servizi per le cripto-attività (Casp). L’autorizzazione consentirà all’exchange italiano di continuare a operare in tutta l’Unione europea secondo il nuovo quadro normativo, che dal 30 giugno diventerà pienamente operativo.
La distribuzione delle licenze
Secondo il registro dell’European Securities and Markets Authority (Esma), in Europa risultano già oltre 230 Casp autorizzati. La distribuzione delle licenze è però molto disomogenea: la Germania guida con 57 operatori autorizzati, seguita da Paesi Bassi (26), Francia (21), Malta (15), Cipro (13) e Irlanda (12). In Italia, invece, gli operatori autorizzati sono cinque: oltre a Cryptosmart ci sono anche CheckSig, Conio, Olliv Italia e RIV Digital.
I servizi
La licenza appena ottenuta permette alla società fondata dal consigliere delegato Alessandro Ronchi di offrire i principali servizi previsti dal Micar, tra cui la custodia delle criptovalute, lo scambio tra cripto-attività e valuta tradizionale o tra diversi crypto-asset, l’esecuzione degli ordini, il collocamento e il trasferimento di cripto-attività per conto dei




