
di Alessandro Sala
In questo periodo è più facile cedere alla tentazione di allungare ai nostri animali domestici cibi che provengono dalla nostra tavola. Che si aggiungono a diete che già spesso non sono bilanciate. Errori commessi da più della metà dei proprietari di «pet»
La dieta fai-da-te per alimentare cani e gatti di casa è molto più diffusa di quanto si pensi. Il 56% dei proprietari di cani ritiene che il menu dei propri compagni debba ricalcare quello umano, come evidenziato da un sondaggio di Dog Food Advisor. Questo si traduce non solo nel preparare in proprio per il quattrozampe le pappe «umanizzate» ma anche nel condividere con lui cibo proveniente dalla nostra tavola. Una tendenza che, seppure in misura inferiore, riguarda anche i gatti: un proprietario su 5 integra l’alimentazione del proprio felino con i propri avanzi. Perché questo avviene? Per tanti motivi, anche di tipo culturale o legati alla non conoscenza delle caratteristiche biologiche degli animali. Ma la metà di coloro che ricorre alle ciotole autoprodotte, qualunque sia la loro composizione, lo fa per sfiducia nei confronti degli alimenti venduti nei negozi. Sono alcuni dati del monitoraggio condotto dallo Schesir Respect My Nature Index su




