
di Luigi Ippolito
Re Carlo III ha ufficializzato la decisione di lasciare definitivamente il Palazzo e di non usarlo più come residenza: «Un bene storico nazionale con maggiori opportunità di accesso pubblico»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – La Corona abbandona Buckingham Palace dopo secoli: un comunicato reale ha ufficializzato la decisione di re Carlo di non andare più a risiedere in quella che era la «casa» storica dei sovrani britannici, dopo che saranno stati completati i lavori di restauro tuttora in corso.
«Il re e la regina non faranno di Buckingham Palace una residenza personale – si legge nel comunicato – per riflettere il desiderio delle Loro Maestà che il Palazzo resti il centro cerimoniale della vita reale, il luogo di lavoro primario della casa reale e un bene storico nazionale con maggiori opportunità di accesso pubblico».
Insomma, Buckingham Palace diventa «l’ufficio» della monarchia, il posto dei grandi eventi e un museo da visitare, ma non sarà più identificato «fisicamente» col re, che invece continuerà ad abitare a St James’ Palace, che è sempre stata la sua dimora preferita. È un cambiamento che era nell’aria: fin da quando erano stati avviati i lunghi e costosi lavori di




