
Rubio rassicura gli alleati mediorientali, mentre Teheran accusa la Nato. Tuttavia, al netto delle tensioni, il regime khomeinista sembra iniziare ad ammorbidire alcune delle sue posizioni negoziali
Mentre il processo diplomatico tra Washington e Teheran procede, Marco Rubio prova a rassicurare gli alleati mediorientali degli Stati Uniti. “Siamo aperti a una pace duratura e reale che non comprometta la sicurezza e la prosperità degli Stati Uniti o dei loro alleati”, ha dichiarato il segretario di Stato americano durante una riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo in Bahrein. “Le vie navigabili internazionali non appartengono a nessuna nazione o Stato. Questo è un principio fondamentale nel mondo di oggi, senza il quale il mondo sarebbe nel caos totale”, ha proseguito, respingendo le rivendicazioni iraniane su Hormuz. “Se accettassimo davvero che si possa chiedere un compenso per utilizzare una via navigabile internazionale solo perché si trova vicino al proprio spazio territoriale, allora questa pratica si diffonderebbe in tutto il mondo come un contagio”, ha aggiunto. I pasdaran, dal canto loro, hanno minacciato di prendere di mira quelle navi che abbiano intenzione di attraversare Hormuz, sfruttando rotte non approvate dal regime khomeinista. Al contempo, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil




