
di Marika Giovannini
Il consigliere Dem Paolo Zanella: «Se davvero va tutto bene come è possibile che si siano accumulate 43mila richieste, con i cittadini che non riuscivano più a prenotare?»
I problemi legati ai blocchi informatici dei sistemi sanitari tornano ad infiammare il clima politico trentino. Ad accendere gli animi, in queste ore, è la risposta dell’assessore alla salute Mario Tonina a una interrogazione del consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella. Un documento, quello del dem, depositato a gennaio, nel pieno dei rallentamenti legati ai nuovi sistemi informativi. Che poneva alla giunta richieste precise: dalla sollecitazione a un chiarimento sul fatto che «per risolvere i problemi riscontrati non è intervenuto nessuno» fino alla richiesta di spiegare «quali conseguenze hanno avuto tutti questi disservizi sulla possibilità di prenotare prestazioni specialistiche per gli utenti». Tenuto conto che, si legge ancora nell’interrogazione, «non si è riusciti ad “aprire” molte agende (il che equivale a meno disponibilità di appuntamenti) e quindi sulle liste di attesa».
Supporto all’utenza
Il tema, in realtà, in questi mesi è già stato al centro di molte polemiche. E di molti interventi da parte dell’assessore. Che però nelle scorse ore ha risposto alle richieste di Zanella. Con




