
di Marika Giovannini
Il presidente della Provincia ha illustrato i cardini dell’assestamento al Consiglio delle autonomie
Maurizio Fugatti non ha atteso il dibattito in Aula per rispondere alle critiche delle opposizioni sull’assestamento di bilancio. E, a poche ore dagli attacchi delle minoranze sul metodo e sul merito della manovra, il governatore ha deciso di togliersi qualche sassolino. Scegliendo con cura il luogo dove ribadire la sua posizione: ieri mattina, nella sala al primo piano di via Torre Verde, il presidente della Provincia ha illustrato infatti i cardini dell’assestamento da 600 milioni al Consiglio delle autonomie. Senza lasciarsi sfuggire l’occasione di riprendere alcune obiezioni espresse dalle minoranze. E soffermandosi, in particolare, su un’accusa: quella, sollevata da molti consiglieri di opposizione, di non riuscire a spendere i soldi a bilancio e di concentrare le risorse sulle opere pubbliche invece di destinare più soldi ad altri settori.
«I sindaci chiedono opere pubbliche»
«Ma quando incontro un sindaco, sul tavolo mi viene sempre messa la richiesta di un’opera pubblica» ha detto netto Fugatti. Non a caso: ad ascoltare il presidente della Provincia — in presenza fisica o in collegamento in videochiamata — c’erano infatti proprio i rappresentanti degli enti locali trentini. «I




