di Leonard Berberi
Il sistema «Entry-Exit System» (per prendere le impronte e scansionare i volti) non funziona secondo gli scali. Troncone (AdR): «Siamo molto preoccupati»
I nuovi controlli alle frontiere negli aeroporti dell’Unione europea per i passeggeri extracomunitari stanno causando code anche di sei ore, in netto peggioramento rispetto alla primavera e alla vigilia di un’estate che si annuncia da record per il traffico aereo. E così decine di società di gestione degli scali lanciano l’allarme, chiedendo in alcuni casi la sospensione temporanea delle procedure di verifica all’ingresso e all’uscita.
«Molto preoccupati»
«Siamo molto preoccupati per l’estate, su una scala da uno a dieci direi otto o nove», ha detto al Financial Times Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, la società che gestisce Fiumicino e Ciampino. Il manager ha riferito che «il processo si sta rivelando incompatibile con i picchi di afflusso che ci troveremo ad affrontare», e ha avvisato che probabilmente dovrà essere sospeso per evitare «disastri».
Cos’è l’«Entry-Exit System»
Il nodo è l’«Entry-Exit System» (Ees). Introdotto negli aeroporti Ue da ottobre 2025, prevede la registrazione dei dati biometrici per i viaggiatori extra-Schengen, inclusi i cittadini britannici (non vale quindi per i cittadini




