
Semplice la logica: le Case dovranno progettare i nuovi veicoli in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti. Inoltre, le plastiche conterranno almeno il 15% di materiale riciclato entro sei anni e il 25% entro dieci anni. Come minimo, il 20% della plastica riciclata dovrà provenire da materiali recuperati da veicoli fuori uso o da parti usate (“circuito chiuso”).
In un secondo momento, la Commissione potrà inoltre introdurre obiettivi per acciaio riciclato, alluminio, magnesio e materie prime critiche. Tre anni dopo l’entrata in vigore delle norme scatterà il regime di responsabilità estesa dei produttori, che dovranno sobbarcarsi i costi del trattamento dei veicoli fuori uso.




