
Il ministero ha negato la cassa integrazione per i lavoratori dell’ex Saga Coffee. Il rischio degli esuberi. L’allarme della Fiom, il caso in Parlamento
Scaduta la cassa integrazione, il no del Ministero alla proroga
A rischiare questa volta sono i circa 80 dipendenti della nuova realtà, nata con l’ingresso dei due imprenditori lombardi Alessandro Triulzi di Tecnostamp e Raffaello Melocchi di Minifaber, che rilevarono parte dell’attività e del personale. Nei giorni scorsi a questi 80 addetti, in cassa integrazione con scadenza il 30 settembre, è arrivata la doccia fredda: il ministero del Lavoro ha negato la proroga di altri sei mesi dell’ammortizzatore sociale come aveva richiesto il liquidatore e ora rischiano di essere licenziati.
I sindacati: «Rispettare gli impegni presi»
«Siamo preoccupati ma non molliamo — assicura il segretario organizzativo della Fiom Emilia-Romagna, Primo Sacchetti —: chiediamo un incontro in Regione. Restiamo fermi al 5 dicembre quando a Gaggio Montano arrivarono il vice presidente Vincenzo Colla e la presidente di Confindustria Sonia Bonfiglioli, che si impegnarono ad attivare iniziative per individuare nuovi clienti per Minifaber, aumentando così lavoro e personale. Che ne è stato di quegli impegni?».
Si schiera con i lavoratori la politica. «Presenterò una interpellanza al ministero per lo




