
«Il principio è semplice quanto efficace», spiega Marco Ferracin di Safe, l’hub italiano delle economie circolari, «una batteria di una EV viene dichiarata esausta per la trazione quando scende sotto il 70-80% della sua capacità originaria: a quel punto non riesce più a garantire l’autonomia che il guidatore si aspetta, tuttavia, dopo uno specifico intervento di “remanufacturing“, può lavorare proficuamente per altri cinque-dieci anni in applicazioni stazionarie come i Bess. Qui, infatti, la performance richiesta è minore: si tratta di stoccare energia quando è presente, per esempio quando un pannello fotovoltaico è esposto al sole, per cederla alla rete nelle ore di picco».




