
Campovolo resta senza musica: dopo lo stop al festival con Kanye West e Travis Scott, Ligabue attacca e Reggio Emilia finisce nel caos
Una cosa si è capita chiaramente: per il «Sistema Reggio» è meglio continuare a puntare sul business dell’accoglienza, piuttosto che avventurarsi in quello ben più complicato dei grandi eventi.
In meno di quattro anni, infatti, la città del Tricolore sembra aver perso la scommessa Campovolo (la mega struttura per concerti che doveva trasformarla nella Capitale della musica), e la cancellazione dell’Hellwatt festival programmato per il prossimo luglio, che prometteva di portare nel capoluogo emiliano star come Kanye West e il rapper Travis Scott, ne certifica la débâcle.
Certo, formalmente è stato il prefetto della città, Salvatore Angieri, a stoppare le esibizioni dei due artisti per motivi di sicurezza (West è noto per le sue posizioni estremiste e antisemite), ma a molti l’ordinanza prefettizia è apparsa, più che altro, come una manna dal cielo che ha permesso alle varie partecipate, cooperative e società coinvolte nell’organizzazione, ma soprattutto al sindaco Marco Massari e al capo di gabinetto della Regione Emilia-Romagna, Luca Vecchi, che avevano fortemente sostenuto l’evento, di uscire dal vicolo cieco in cui si erano cacciati.
«Ho sempre voluto starne fuori per non abbinare il




