
di Mattia Giopp
La riapertura al traffico delle navi, la rinuncia all’arsenale atomico, le sanzioni e i soldi per le «riparazioni» di guerra. I temi in discussione e come verranno affrontati
Domenica il presidente americano Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo che potrebbe mettere fine a quasi quattro mesi di guerra tra l’Iran e la coalizione composta da Stati Uniti e Israele.
Ciononostante, i dettagli dell’accordo sembrano essere ancora poco definiti, così come non è chiaro se la leadership iraniana sia effettivamente intenzionata a sottoscriverlo. Il vicepresidente statunitense JD Vance ha anche dichiarato che il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran è «un documento molto generico» e che i dettagli dell’accordo saranno definiti nel corso di ulteriori negoziati.
«Il protocollo d’intesa è lungo circa una pagina e mezza, quindi è un documento molto generico», ha dichiarato Vance a «The Lead» con Jake Tapper della Cnn. «Su diverse questioni, dovremo trovare una soluzione durante la fase di negoziazione tecnica».
Secondo un’analisi del Washington Post, non è scontato che con la firma della pace gli Stati Uniti si trovino in una posizione migliore rispetto a quella precedente alla guerra. Entrambe le parti, infatti, continuano




