
Che la Alpine A390 GTS vada molto veloce, è cosa facilmente intuibile. Allo stesso modo, non è il caso d’immaginarla come una Sport utility mangiacordoli: se cominci a forzare gl’ingressi in curva, la massa si sente tutta. Piuttosto, va guidata secondo la filosofia “lenti in entrata, veloci in uscita”: sebbene il lavoro del torque vectoring dia dei benefici anche in fase d’inserimento, con il retrotreno che prende volentieri parte al gioco, il bello è soprattutto poter scaricare a terra tutti gli 824 Nm di coppia senza remore in uscita, con la A390 GTS che si esibisce in una lunga derapata sulle quattro ruote. Insomma, il lavoro dei due motori posteriori sembra preciso e affiatato.
Il resto lo fa un abitacolo che porta in dote diversi piccoli lussi, dai rivestimenti curati – di tessuto scamosciato e pelle – ai sedili, realizzati dalla Sabelt, che paiono opere d’arte. Semmai, è la disponibilità di centimetri a non essere straordinaria, in rapporto alle dimensioni esterne: per esempio, chi siede dietro ha poco spazio per sistemare i piedi sotto i sedili anteriori. Va meglio se si considera il bagagliaio, accreditato di una capacità pari a 532 litri.




