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SpaceX, l’opzione da 60 miliardi sulla startup Cursor: perché a Musk interessa così tanto

di Giuliana Ferraino

Con l’Ipo nel filing Sec emerge un’operazione nascosta: SpaceX ha 30 giorni per comprare Cursor, lo strumento AI più usato dai programmatori al mondo, oppure pagare 10 miliardi di penale. La corsa al controllo dell’interfaccia per scrivere il software del futuro

Mentre l’attenzione degli investitori è concentrata sul titolo di SpaceX,  in rialzo di oltre il 10% a 177,51 dollari, a  metà seduta, sul Nasdaq nel prospetto di 383 pagine depositato alla Securities and Exchange Commission si nasconde un’altra operazione potenzialmente gigantesca. Dal 23 giugno Elon Musk potrà decidere se acquistare Cursor, una startup di San Francisco che ai più dice poco ma che nella Silicon Valley è considerata uno degli asset più preziosi dell’intelligenza artificiale. Il prezzo è già fissato: 60 miliardi di dollari.

La data non è casuale. Secondo il filing Sec, SpaceX ha il diritto, ma non l’obbligo, di esercitare l’opzione di acquisto entro una finestra di 30 giorni che si apre dopo il settimo giorno di negoziazione successivo all’Ipo o dal 30 settembre (se l’Ipo fosse stata rinviata). Poiché la quotazione è avvenuta il 12 giugno, il settimo giorno di Borsa cade lunedì 23 giugno. Da quel momento parte il

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