
La canzone del cantautore usata alla convention di Futuro Nazionale. Curreri degli Stadio: «Eravamo davanti al Muro di Berlino insieme quando la scrisse guardando la breccia. Lucio era per unire e non per dividere, credeva nella pace e nella convivenza delle diversità»
Quello del generale Vannacci non è il futuro scritto, cantato e immaginato da Lucio Dalla. Ha creato un grande disagio agli amici del cantante e alla Fondazione a lui intitolata, sentire la musica e le parole di «Futura» risuonare all’assemblea costituente del partito fondato dal generale, Futuro Nazionale. «Non ne sapevamo nulla, nessuno ci ha chiesto l’autorizzazione.
«L’uso politico della canzone è un fatto molto spiacevole», dicono dagli uffici di via d’Azeglio, «non abbiamo mai consentito un uso delle sue opere in alcun contesto politico, peraltro Lucio era estraneo a certi ragionamenti. Una cosa del genere non ci era mai capitata».
Roberto Vannacci e «Futura» di Lucio Dalla: le polemiche
Non è la prima volta che l’opera di un artista viene usata dai partiti politici senza chiedere il permesso, con puntuale disappunto dell’interessato. E in questo caso gli eredi. E poi gli amici.
Ha fatto rumore, molto rumore questo accostamento. «Siamo rimasti sconvolti», dice Eugenio D’Andrea che per




