
di Redazione online
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, alle Ogr di Torino, durante l’evento «Da Fermi al futuro»
Un nuovo referendum sul nucleare? «lo lo dò per scontato nel 2028 o nel 2029, è un diritto della nostra Costituzione poter partecipare alle decisioni». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, alle Ogr di Torino, durante l’evento «Da Fermi al futuro».
«Io credo che sia del tutto naturale che in democrazia si possano raccogliere delle firme per fare un referendum – ha detto – la cosa fondamentale è che dobbiamo cercare, tutti noi, di dare il massimo della chiarezza, dare tutte le risposte e la massima trasparenza» ha affermato Pichetto.
Il ministro ha anche parlato di accise. «Siamo intervenuti perché c’era una condizione di emergenza. Per il 3 di luglio valuteremo se è venuta meno questa condizione». Rispetto alle prospettive per la riapertura dello Stretto di Hormuz, «dovremo valutare nel merito quelle che sono le condizioni dell’accordo, in questo caso – ha detto il ministro – è un’intesa a definire l’accordo, da quanto si legge. Pertanto, la prospettiva è quella di rimettere in condizione il Golfo Persico di esportare sia petrolio, o prodotti petroliferi,




